Si
fa presto a dire Soul...
Disquisizione
sui dialetti della Black Music
Ogni
tanto mi tocca rispondere a certe domande come "che genere di musica preferisci
cantare?", o "che genere di musica fai con quel gruppo?" e varianti
sul tema. La risposta a una tale domanda prevede normalmente le seguenti forme:
Nel
mio caso ho a che fare con una serie di problemi:
A
questo punto, voglio fare un esempio di cosa può nascondersi dietro una
risposta secca come "faccio musica soul", esempio non casuale
visto che è il "filone" che coltivo di più. Senza
pretendere di sostituirmi ad enciclopediche recensioni e libri sacri sull'argomento,
sintetizzerò alcune informazioni di base sul tema.
La
musica soul nasce negli anni sessanta come evoluzione, o contaminazione o mistura,
di altre sonorità della tradizione nera più profonda come il Blues
(profano) e il Gospel (sacro); prima che si cominci a parlare di soul,
un certo tipo di musica avente caratteristiche accomunabili prende l'etichetta
di Rhythm'n'Blues o sinteticamente R&B (si noti come negli
ultimi anni questo termine venga utilizzato per tutt'altro genere di musica,
tanto per aggiungere complicazione alla faccenda...). Grazie ad alcuni
personaggi come Ray Charles, nei sixties il mondo comincerà a
sentir parlare di musica Soul, ma anche in questo caso nasceranno presto
alcune distinzioni molto significative ma ignorate dai più, soprattutto
in Italia dove la cultura del settore è tendenzialmente dominata dalla
"dottrina dei Blues Brothers" (lungi da me l'idea di criticare quel
film che adoro, e che ha comunque avuto il pregio di far spalancare le orecchie
verso un tipo di musica ingiustamente ghettizzato prima di allora, ma pensare
che il Soul equivalga solamente ad una manciata di canzoni e di artisti è
veramente un peccato); in questa nazione dove divoriamo un sacco d'immondizia
musicale, c'è una maggioranza che conosce a malapena Aretha Franklin
e non ha mai sentito nominare (figurarsi cantare) Bettye
Lavette, Shirley Brown, Peggy Scott, Marlena Shaw, Patti Drew... (va bene,
mi fermo) e non sa che si sta perdendo il 99,9999 % della storia della musica
Soul (certo, con la lettera maiuscola).
Parlando
di Soul, si potrebbe fare una valanga di distinzioni: solo per rimanere negli
anni sessanta c'è il Northern Soul, prevalentemente accomunabile
al sound dell'etichetta Motown di Detroit, e il Southern
Soul tipico di Memphis e dintorni, con etichette storiche rappresentative
quali la Stax e la Hi Records, ma non si può dire che il
Soul dell'epoca fosse semplicemente "diviso in due correnti" (un esempio?
Deep Soul è la definizione attribuita al lato "triste"
della musica Soul storica, con ballate lente e storie di amori sofferti o similari);
ci sono tipologie di sound identificabili direttamente con le città
da cui ebbero origine come New Orleans, Philadelphia, Chicago, Miami e via dicendo,
che avranno negli anni '70 e '80 diversi momenti di gloria specifici; ci sono
evoluzioni che portano altre nomenclature, come il Funk, il Rap, l'Hip-Hop,
la Disco Music... e cosa dire di catalogazioni particolari come il cosiddetto
Modern Soul, associato dagli esperti del genere al periodo che
precede l'avvento della Disco Music, vale a dire la prima metà degli
anni settanta? Se ad un interlocutore medio si cita il termine Modern
Soul, a cosa può pensare se non a quel miscuglio di iper-produzioni da
studio di registrazione con abbondanti strizzare d'occhio ad altri generi più
pop, che ai giorni nostri importiamo ciecamente (anzi, sordamente :-))
dall'estero? E invece ci si vuole riferire a certi pregevoli brani di trent'anni
fa... E cosa vuol dire Deep Funk? E il significato di termini come Uptempo,
Finger-Snappin', Mod-Jazz, Dancefloor Jazz, Boogaloo... Forse è meglio
lasciar perdere.
Concludendo:
a me piace molto la musica Soul, ma non solo; all'interno di questa "categoria"
non esiste un periodo o un sound in particolare che preferisca, anche
se non mi trovo molto a mio agio con certi sotto-generi più recenti come
il Rap (salvo poi incidere con Mike Painter il mio
primo brano ufficiale in assoluto proprio usando quel
tipo di vocalità...).